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“Se lievita è vero Amore”, la pizza buona due volte

“Se lievita è vero Amore”, la pizza buona due volte.

Il nome non è casuale. La lievitazione richiede tempo, cura, attenzione. Proprio come l’amore. Proprio come i progetti destinati a durare. Questo progetto firmato Carbot Charity Event non nasce per rispondere a un’emergenza, ma per costruire continuità. “Se lievita è vero Amore” non cerca visibilità momentanea: punta a un coinvolgimento costante, concreto, condiviso.

Oggi l’iniziativa vede protagonista Carla Botta sulla scena nazionale e incarna pienamente l’idea di charity come rete: un modello capace di unire imprenditoria, territorio e responsabilità sociale in un percorso strutturato e replicabile.
L’intuizione era chiara da tempo, ma la realizzazione richiedeva visione e determinazione. Coinvolgere pizzaioli e pizzerie significa entrare in un settore fatto di ritmi intensi e sfide quotidiane attraverso una semplice proposta: promuovere serate solidali e inserire nel menu una pizza dedicata per un anno, devolvendo l’intero ricavato ai Centri Clinici NeMO sostenuti da Fondazione Serena Onlus, realtà di riferimento per l’assistenza e la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari.

Il meccanismo è lineare, ma potente: la pizza diventa veicolo di solidarietà. Nessuna operazione spot. Nessuna iniziativa occasionale. Solo continuità.

Per dodici mesi, ogni cliente che sceglie quella pizza partecipa a una storia più grande. Senza cambiare abitudini, senza donazioni aggiuntive, ma attraverso un gesto quotidiano, familiare e condiviso. Perché mangiare una pizza è un rito collettivo, identitario, profondamente legato al territorio. Ed è proprio in questa semplicità che nasce la forza del progetto.

Se lievita è vero Amore” è una visione che parla un linguaggio capace di coinvolgere imprenditori e clienti in modo naturale. Non interrompe il lavoro dell’impresa: lo integra, lo valorizza, lo arricchisce di significato. Trasforma ciò che già si fa ogni giorno in qualcosa che lascia un segno concreto perché ciò che conta davvero è la rete che si costruisce.
Per Carla Botta, il charity non è un semplice appuntamento annuale: è un processo, una costruzione collettiva, una scelta che si rinnova nel tempo. È la dimostrazione che imprenditoria e solidarietà possono parlare la stessa lingua e generare valore reciproco.

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